Cantina di Venosa

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Basilicata Wine Stories
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fotografia: Giuseppe Catone

Venosa è una città che sorge a nord della Lucania ed è famosa per aver dato i natali ad Orazio e al principe Carlo Gesualdo da Venosa. Emblema di storia ed arte, Venosa vanta un settore di cultura largamente diffuso ed apprezzato, quello del vino lucano per eccellenza, l’Aglianico.

Un vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati, profumo delicato di frutti neri maturi, sapore inconfondibile, sapido e armonico che ha sedotto grandi personaggi del passato, tra i quali Carlo D’ Angiò e Papa Paolo III Farnese, ed esperti del settore: è l’AGLIANICO del VULTURE , un vino DOC che ha oltre 2000 anni di storia e che rappresenta il connubio perfetto tra la ricca ed equilibrata composizione del terreno di origine vulcanica (Vulture è appunto il vulcano sul cui suolo viene coltivato il vitigno che lo genera) e la fortunata esposizione climatica delle dolci colline di Venosa.

Una tra le più rinomate aziende vinicole del Mezzogiorno è CANTINA di VENOSA, azienda dell’omonima città lucana. Cantina di Venosa, fu costituita nel 1957, da n° 27 soci promotori, la volontà, la costanza, la capacità di aggregazione di questo gruppo di viticoltori ha fatto si che oggi la Cantina conta 400 soci, con una superficie di 800 ettari circa, la maggior parte nel Comune di Venosa che è il maggior produttore di uva Aglianico della zona del Vulture. Gli impianti di cui dispone sono all’avanguardia, ma tecnica, amore e cura sono quelli della tradizione: attenta gestione dei soci nelle operazioni di vendemmia, selezione delle uve migliori, attenzione nelle fasi di macerazione e fermentazione, meticolosità nelle fasi di affinamento, in cui l’Aglianico viene trasferito in carati di rovere francesi e Slavonia, per ottenere la qualità superiore per cui eccelle. L’Aglianico sarebbe stato introdotto in Italia dai Greci, all’epoca della fondazione di Cuma o poco più tardi, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e quindi in Aglianico deve farsi risalire alla fine del XV secolo, al tempo del dominio degli Aragonesi nel Regno di Napoli. Raffinatezza e delicatezza sia nel gusto sia nel profumo contraddistinguono l’uva, che è possibile cogliere nel vitigno coltivato sui terreni collinari del Vulture, requisiti che hanno riconosciuto all’Aglianico del Vulture la Denominazione di Origine Controllata.

A questo si aggiungano la robustezza della gradazione alcolica che generalmente è al di sopra del valore minimo (11,5), la acidità totale che gli conferisce un sapore fresco e gradevole, e l’elevato tenore della glicerina che lo rende morbido nel gusto. La punta di Diamante dell’Azienda è il Carato Venusio, Aglianico del Vulture DOP, dal colore rosso rubino, intenso e vellutato, dal profumo delicato e dal sapore asciutto, compagno di piatti forti come arrosti e formaggi stagionati, che ne esaltano il gusto e lo confermano tra i rinomati vini prodotti nell’Area del Vulture. A Seguire l’ampia selezione degli altri vini: il Gesualdo Aglianico del Vulture DOP, Terre di Orazio Aglianico del Vulture DOP, Terre di Orazio Dry Muscat, Terre di Orazio Rosè, Vignali Aglianico del Vulture DOP, Vignali Igp Rosso, Vignali Igp Bianco, Vignali Spumante Dolce Moscato, Vignali Spumante rosso dolce, Vignali Spumante Brut, Grappa di Aglianico del Vulture, Grappa di Moscato.

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